Un anno di WildPixels

Il progetto WildPixels nasce a settembre del 2019.

Io e Fabio abbiamo pensato di dedicarci alla fotografia naturalistica dato che ci accumunava questa passione, così inizialmente ci siamo attrezzati (poco e male) e abbiamo aperto il nostro piccolo profilo Instagram, iniziando a caricare le nostre primissime foto che, con gli occhi di adesso, non erano poi così belle.

Successivamente abbiamo investito seriamente, non ci siamo persi d’animo e abbiamo continuato a visitare vari parchi faunistici del nord Italia quasi ogni week-end, scattando fotografie di continuo e allenandoci parecchio. Abbiamo preso tutto questo come una sorta di “scuola”, dove abbiamo imparato (e stiamo tutt’ora imparando) a migliorare le tecniche, a studiare le inquadrature migliori, a pazientare in silenzio nell’attesa del momento perfetto da riuscire a far risaltare l’animale in tutta la sua magnificenza. Dopo un po’ di mesi, durante l’ultima visita ad un parco, qualcosa è cambiato. È scattato qualcosa in me che mi ha fatto pensare “Basta, questo non è quello che voglio. Voglio la Natura in tutta la sua bellezza, in tutte le sue insidie, a costo di tornare a casa con tre fotografie contro le centinaia scattate al parco”, così ho guardato Fabio negli occhi e gli ho confessato questo mio desiderio, nonostante avessi paura che non potesse prenderla bene. Lui ha sorriso, “Sono d’accordo!”. Che sollievo! Questa scelta mi rende molto elettrizzata poiché so, in parte, quanto è dura fotografare in Natura, con tutte le sue avversità, ma quanto può essere gratificante? Parecchio per me, poter “catturare” l’animale nel proprio habitat naturale sarebbe magnifico.

Così WildPixels ha deciso che intraprenderà questa una nuova avventura, la Natura ha chiamato e noi correremo verso lei! Cercheremo di essere più attivi, di coinvolgervi di più e vi mostreremo tutti i luoghi che visiteremo! Siamo carichi e pieni di energia, non vediamo l’ora di metterci a lavorare seriamente e lo faremo coi ragazzi di WildMatters in progetti ecologici o con Debitum Naturae durante le escursioni in cerca di ossa.

È meglio portare a casa pochi scatti che ritraggono la fauna e i paesaggi incontaminati, sia del nostro territorio che estero, piuttosto che proporre tanti scatti che chiunque potrebbe fare in un parco ben attrezzato, senza nulla togliere alla bellezza e alla magnificenza di tutti gli animali ospitati.

Voi che ne pensate?

Sirah

2 pensieri su “Un anno di WildPixels

  1. Filomena dice:

    Penso sarà molto più stimolante ,per voi prima di tutto, perché come avete detto : un conto è fotografare all’interno di un parco ,un altro è immergersi nella natura ,fare scatti unici, riuscire ad immortalare animali nel loro habitat.
    Non esisterà mai una foto identica alle vostre in questo modo ….capisco quindi l’entusiasmo! Sono entusiasmata anch’io perché ho sempre ferito magari una foto al boschetto dietro casa,che può sembrare banale piuttosto che un luogo dove più o meno tutti possono fare le stesse cose. Non vedo l’ora di vedere i lavori di questo vostro nuovo progetto!🤗

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